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Idolo

22 novembre 2017
Pour vendre la peau de l'ours il faut l'avoir tué
Ma si rendono conto? Vogliono dimezzare le pensioni agli anziani per dare uno stipendio ai giovani. Ormai la grancassa è partita e già qualche sindacato in nome della sua presunta serietà, evidentemente più cristallina, anzi la sola cristallina fra tutte le altre si sbraccia a proclamare che insomma si...forse..tenuto conto del presunto allungamento della prospettiva di vita.....Insomma è colpa del pensionato che non si decide a tirare le cuoia se i giovani non trovano una sistemazione. Insomma questi vecchiacci si mangiano lo stipendio che  toccherebbe a loro, sono i veri parassiti della società e andrebbero in linea di massima soppressi se solo si potesse e al più presto. Ora io penso che ogni compagnia assicuratrice, quando stipula una polizza non è tanto cogliona da non valutare tutti i pro e i contro. Prendete un esempio: mio padre, una vita di lavoro e una cruenta campagna di guerra, andò in pensione a sessant'anni e morì a 63. Per lui e noi una disgrazia. Per l'Inps un affare E quanto ci guadagnò sulla pelle dei miei poveri compagni di battaglia morti su tutti i fronti i quali pur avevano versato dei contributi sicuramente in pura perdita? Per fortuna a me è andata meglio che a mio padre, ma se facciamo il conto tra me e lui, non è che l'Inps è gran che perdente. Mi sta solo restituendo quel che ha versato a vuoto mio padre oltre quello che ho versato io- Ho lavorato cinquant'anni di calendario e mi urta sentirmi dire che rubo lo stipendio ai giovani. A me questo stato non mi ha dato mai niente e quando andai a chiedere il sussidio per i reduci di guerra mi sentii rispondere da uno che non aveva mai levato il culo da quella sedia che non ne avevo diritto perché avevo prestato servizio negli eserciti fascisti. Non me ne ero accorto. Portavo le stellette. E finitela con i vostri sofismi. Un'assicuratrice seria non si fa sorprendere da un improbabile allungamento della vita media. Lo calcola a monte non a posteriori e adegua i premi au fur et à mesure. E se qualcuno osa sostenere che sono i giovani che ci mantengono con i loro contributi io gli domando cosa ne hanno fatto dei nostri soldi. Certo, se uno Ingloba l' Inpdap nell' Inps senza versargli il monte premi relativo deve pescare nel torbido aggrappandosi ai vetri per coprire il buco. E c'è da dire pure che non erano soldi loro, ma dei lavoratori ed erano pure stati avvertiti che, con quel colpo di mano, l'INPS sarebbe andata gravemente in rosso. Adesso vanno cercando midi à quatorze heures. Farebbero meglio a restituire il malloppo invece di raccontare balle. La pensione non è un atto di benevolenza dello Stato, ma la corresponsione di un trattamento in funzione dei contributi versati e se uno totalizza un trattamento di 3000 euro mensili non è perché gli fanno un regalo o perché si è esagerato. Se lo stato vuol fare beneficenza è bene che lo faccia a spese della fiscalità generale, non togliendo a Pietro per dare a Paolo.Questo delle pensioni è un bordello tutto italiano e come tutti i bordelli finirà a bagasce. Questo lo dico dopo aver sentito tutti gli strombazzatori televisivi che abbondano sempre.



permalink | inviato da Idolo il 22/11/2017 alle 10:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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