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Idolo

4 luglio 2009
Un grande capitano

Federico Alberto Wenner (1812-1882)
Fondò con Corrado Schaepelfer(1798-1852) gli stabilimenti Schaepefler, Wenner & Co nel 1835. Wenner era uno svizzero di San Gallo, di origine tedesca. Nel 1837 impiegava 200 operai a Salerno e 1.000 ad Angri.Aveva 24 stampatrici, 400 telai di cui 120 meccanici e produceva 50.000m pezze di tessuto di cui 30.000 stampate e 20.000 bianche di diversa lunghezza (30 m la bianca,50 m la stampata. Si potevano tingere di rosso di Adrianopoli (robbia) 600 q. di filato l'anno. Ferdinando II che era un appassiona di tessitura, (vedi S.Leucio) lo venne a trovare per rendersi conto di questo nuovo campo dell'industria napoletana, lo stampaggio. Nel 1851 rappresntò con grande successo e personalmente la sua ditta alla prima esposizione mondiale di Londra. Nel 1853 occupava 1400 operai con 500 telai meccanici ad Angri, 4 macchine a cilindro alle Fratte 
Ecco come la popolazione di Pellezzano lo ricorda: "Federico Alberto Wenner venuto nel 1835 dalla natia San Gallo, ricco di propositi più che di beni in questa valle irrigua fatta per lui cospicua sede di industrie fiorenti, orgoglio e vigore della contrada mostrò come, tenacia ed alacrità di volere e di lavoro siano potente leva di degna fortuna non invidiata, ma benedetta da ogni odine di cittadini. Il Consiglio Comunale di Pellezzano volle ad esempio ed onore durassero il fatto ed il nome, storia ed elogio. 1902. 
A fronte di tutto ciò ci sono i campi di concentramento piemontesi e le fosse di calce viva dove si scioglievano i corpi dei soldati borbonici morti di maltrattamenti e di fame.




permalink | inviato da Idolo il 4/7/2009 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 luglio 2009
La tradotta del Sud

Quano il Signor Ministro dei trasporti afferma che i responsabili della sicurezza delle F.S. pur essendo stati nominati dal precedente governo, godono la piena fiducia anche di questo è certamente in buona fede. Non è che vuole aprire il parapioggia. Il Signr Ministro non è mai sato costretto a prendere  la tradotta, pomposamente chiamata intercity, che parte da Torino alle 11,05 e diretta a Salerno. e quella che di ritorno che passa da Napoli all'incirca alle 7 del mattino seguente. Solitamente indosso una tuta blu e un paio di scarpacce che mi consentono di navigare senza rischi fra i liquami "delle latrine" delle carrozze, le quali al solo guardarle esternamente, prima di salirci, invitano al più profondo sconforto. Un occhio esperto e il mio lo è, si domanda per qual miracolo della Provvidenza quel treno riesca ad andare avanti e indietro, nella più indecorosa sporcizia ,senza "sconocchiarsi" alla prima curva. Una volta ci sono rimasto prigioniero per oltre tre ore, tra Pisa e Livorno sotto un sole rovente. S'era guastato il locomotore. Ma che gioia! Dei ragazzi mi hanno soccorso portandomi delle bibite offerte dalla FS perché da solo non ero in grado di procurarmele. Signor Ministro faccia la prova, una volta sola, in incognito. Forse le verrà qualche dubbio sulla sua piena e conclamata fiducia. Si porti dei viveri, glielo raccomando perché l'orario per le FS è soltanto un'opnione.
Voglia gradire, signor Ministro, i segni della mia stima e del mio rispetto.




permalink | inviato da Idolo il 2/7/2009 alle 13:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 luglio 2009
Nord-Sud

"Egli è un fatto nuovo nella Storia che un esercito di 70.000 uomini, floido, valoroso e costantemente vincitore quantunque volte si affrontò col nemico, abbia potuto in pochi giorni disperdersi a guisa che appena se ne riconoscono le reliquie". Ma è l'esercito borbonico!
Ti sbagli amico. E' l'esercito piemontese a Novara.




permalink | inviato da Idolo il 1/7/2009 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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