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Idolo

23 gennaio 2018
La memoria di un tempo che fu...
Il maiale in campo, ma guarda un po'. Lo associo a un mio ricordo di tempi assai lontani. Di tanto in tanto il regime faceva raccolta, del ferro per fare i cannoni, dell'oro per altri e meno nobili scopi. Discreti giovanotti in uniforme bussavano alla porta e qualcosa dovevi pur dargli per non passare da disfattista. Toccò anche a me. Mi presentai a scuola a mani vuote. Mio padre aveva già dato, poveretto la sua fede d'oro in cambio di una ricavata da un chiodo di quelli che servivano per ferrare i cavalli. la cui testa bella e squadrata campeggiava nella parte superiore del dito e non sapeva troppo se ridere o piangere. Fui mandato a casa per andare a prendere qualcosa. Dodici km in bici e dodici al ritorno. In casa non c'era nessuno. Vagai un po' di qua, un po' di là, poi mi cadde sotto gli occhi un astuccio regalo del mio battesimo. Nulla di particolare: un cucchiaino, una forchettina, un coltellino....Non stetti lì a guardare. Tornai a scu0la, consegnai il tutto, lo pesarono e me ne fecero una ricevuta per il bene della patria s'intende. Mentre quella signora sbraitava nel più puro  linguaggio dei bassi, mi domandavo e domando a qualche esperto se la diceria allora in voga che sul ventino la testa di profilo era proprio quella, mi domando che parte aveva la moglie legittima e i figli in tutto questo bailamme di famiglie allargate che precorrevano largamennote i tempi. Mi risulta, per vaghi e lontani ricordi, che la moglie non gradiva e nemmeno i gerarchi i quali credettero bene di dissociarsi da certe parentele fuori ordinanza in momenti per loro cruciali. C'è modo e modo di difendere e coltivare ricordi anche fuori dalla sacralità del rispetto per i morti i quali vanno comunque e sempre rispettati dopo aver pagato il loro debito alla vita.



permalink | inviato da Idolo il 23/1/2018 alle 9:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 gennaio 2018
Jupiter dementat prius quos perdere vult
Ci mancava anche questa, i sacchetti nei supermercati! Le stanno proprio rompendo. Mi figuro in un supermercato. Prendo una mela. Alt! il sacchetto! E' regolamentare? Dove lo hai preso? L'hai portato di casa? E' intonso? No guarda, l'hai già utilizzato. Non è vero, sei un bugiardo! E ti vien voglia di sbattergliela in faccia la mela.Han trovato il modo di romperti i coglioni anche quando vai al mercato. E intanto ti viene incontro un melo che  hai visto da qualche parte, ti prepari, attendi l'ora giusta e te ne fai una lauta provvista, Ma il bravo giornalista butta acqua sul fuoco ricordandoti che abbiamo tanti problemi più gravi ,che si tratta di soli dieci euro l'anno! Che non è proprio il caso. E allora come la mettiamo con quello che ha minacciato tutti gli evasori del canone, che ha scovato come costringerli a pagare e ora si professa paladino dell'abolizione proprio del famigerato canone? Qui ogni giorno c'è una novità. Stanno raschiando il fondo del barile, ma perché non se ne vanno in santa pace? Qui c'è qualcuno che comincia a pensare che si stava meglio quando si stava peggio. Ma non ve ne vergognate? .



permalink | inviato da Idolo il 5/1/2018 alle 14:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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