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Idolo

17 settembre 2016
La polemica che non manca mai
Io non ho tradito, l'altro si. La resa fu un atto vile che ci coprì di vergogna e di cui potevamo benissimo fare a meno e qui arrivano gli apprezzamenti niente di meno che ad Eisennover, quello dei bombardamenti su Dresda e delle bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki di cui nessuno sente oggi giorno il bisogno. L' America combatteva in condizioni di assoluta sicurezza.La sua macchina bellica era perfettamente oleata e al riparo di attacchi. Era allora un' irraggiungibile fortezza in mezzo all' Oceano, le sue opinioni sugli altri erano la strafottenza di poter uccidere gli altri tenendosi sotto coperta. Quanto poi alla sua vocazione bellicista, la vediamo all'opera tutti i giorni. Quante migliaia di vite umane sono immolate ogni giorno sull'altare  del benessere americano? La nazione è antropofaga. per sopravvivere deve divorare tutti gli altri.
C'è piuttosto da esaminare se il popolo italiano era favorevole ad un' alleanza con i tedeschi, atteso che i nostri padri avevano combattuto contro di loro e ne raccontavano di tutti colori. Mio padre aveva conosciuto Cadorna e ne aveva riportato una pessima impressione. A parte ciò, quella guerra era per noi proprio necessaria?Ne riportammo seicentomila morti e una montagna di mutilati assieme a una montagna di debiti. Il regime non ebbe nemmeno il consenso entusiasta del popolo e il tentativo di fare appello al suo entusiasmo di piazza fallì miseramente.
Ci sarebbe poi da esaminare le condizioni dell'esercito di cui io personalmente ho fatto amara esperienza. Quando si parla dell'esercito borbonico lo si definisce ironicamente l' esercito di Francischiello, ma quell'esercito disponeva di un fucile Mongiana, un' ottima arma per l' epoca. Io disponevo di un moschetto 1891 cioè.Esistevano però anche gli automatici Balilla, i nostri parabellum, oleati e impacchettati che saltarono fuoril'8 settembre 1943, quando la popolazione esasperata e inferocita saccheggiò le caserme battendo sul tempo i tedeschi. Io penso opportuna un'attenta revisione storica su quel che avvenne perché non capita tutti i giorni che un esercito diserti in massa tornandosene a casa e sarebbe opera più che opportuna indagare su Novara,Caporetto e ì' 8 settembre- Quanto alla Resistenza e alle sue origini, credo di trovarle in un manifesto grande come la fame e giallo come la paura che intimava.ai soldati rientrati in famiglia di recarsi in municipio per essere avviati al lavoro. All'ora convenuta furono circondati dai carri armati e deportati in campi di concentramento tedeschi. Vi domando; Ma voi cosa avreste fatto?. 

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permalink | inviato da Idolo il 17/9/2016 alle 10:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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